Digital Neuro Hub 2025: il futuro della neurologia passa per la salute digitale
In un contesto sanitario in rapida evoluzione, la neurologia si trova oggi al centro di una trasformazione profonda. L’introduzione di strumenti digitali, l’impiego dell’intelligenza artificiale e l’adozione di modelli di cura a distanza rappresentano opportunità concrete per migliorare la gestione delle persone con patologie neurologiche croniche e complesse. È da questa visione che è nato il Digital Neuro Hub, percorso formativo residenziale promosso dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) in partnership con Biogen Italia, dedicato a giovani neurologi e neurologhe italiani.
Una risposta concreta al cambiamento
La seconda edizione, svoltasi dal 5 all’8 giugno 2025 a Cascina Erbatici (PV), si è confermata una vera e propria palestra di innovazione clinica. I partecipanti, selezionati tramite bando, hanno preso parte a un programma intensivo fatto di workshop, incontri con esperti e sessioni pratiche dedicate alla telemedicina, all’intelligenza artificiale, alla comunicazione digitale e alla progettazione di soluzioni innovative.
“Abbiamo deciso di sviluppare un progetto educazionale sulla salute digitale perché il mondo sta andando in questa direzione. Se vogliamo guidare il cambiamento, dobbiamo acquisire nuove competenze”, ha spiegato Monica Calore, Customer Excellence & Operations Director di Biogen Italia. “Con SIN abbiamo creato un percorso formativo serio, che culmina in una certificazione secondo standard internazionali. Il neurologo del futuro sarà colui che saprà integrare la digital health nella pratica quotidiana: non sarà l’intelligenza artificiale a sostituire i neurologi, ma i neurologi digitalmente competenti a sostituire chi non coglierà questa evoluzione”.
Aggiunge Alessandro Padovani, Presidente della Società Italiana di Neurologia: “L’obiettivo è formare neurologi capaci di affrontare le nuove complessità della professione, con strumenti aggiornati e una mentalità aperta al cambiamento. Il Digital Neuro Hub non è solo un corso, ma un laboratorio in cui si costruisce la neurologia del futuro, fondata sull’innovazione, sull’evidenza e sulla capacità di integrare la tecnologia con la relazione medico-paziente”.
Un laboratorio di idee per la neurologia del futuro
Cuore pulsante dell’iniziativa è stato il NeuroHackathon, durante il quale i partecipanti si sono confrontati con cinque sfide neurologiche reali. Tra queste, la progettazione di sistemi di monitoraggio remoto per pazienti con decadimento cognitivo, modelli digitali per il follow-up post-ictus, soluzioni predittive per il declino cognitivo, percorsi personalizzati nella sclerosi multipla e strumenti per il monitoraggio a distanza dei pazienti con patologie neuromuscolari. In piccoli gruppi multidisciplinari, i giovani neurologi hanno lavorato fianco a fianco per proporre idee innovative, presentate infine a una giuria composta da esperti clinici e digitali. L’energia, la concretezza e l’approccio collaborativo hanno dimostrato come la tecnologia, se guidata da competenza clinica, possa diventare motore di reale cambiamento.
La certificazione di “Neurologo Digitale”
Elemento distintivo del Digital Neuro Hub è la possibilità di ottenere, al termine del percorso e dopo una prova finale, la certificazione di "Neurologo Digitale", secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Un riconoscimento formale delle competenze acquisite, sempre più richiesto in una sanità in cui il digitale è parte integrante della pratica quotidiana.
“Il corso ha trasformato la mia conoscenza teorica in esperienza concreta”, racconta Simone Salemme, neurologo certificato 2024 e tutor dell’edizione 2025. “Oggi, da tutor, il mio compito è facilitare i colleghi nell’applicazione quotidiana di quanto appreso. La certificazione mi ha permesso di rileggere i progetti in corso con una nuova prospettiva e di pensare in modo più integrato tra clinica e tecnologia”.
La visione della Società Italiana di Neurologia
L’iniziativa si inserisce nella strategia più ampia della SIN, che mira a promuovere la cultura digitale tra i giovani specialisti. Il prof. Alessandro Padovani ha sottolineato come l’evoluzione tecnologica debba essere accompagnata da una profonda trasformazione culturale.
“La neurologia moderna deve rispondere a sfide crescenti: l’invecchiamento della popolazione, la cronicità delle patologie, l’evoluzione dei bisogni assistenziali. La digital health è una risorsa strategica per rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, migliorare l’efficienza, abilitare una neurologia proattiva e predittiva. Questo progetto rappresenta un investimento sulla classe medica del futuro”.
Tecnologie al servizio della cura
Tra le realtà già attive nell’integrazione della salute digitale nella pratica clinica spicca il Centro Clinico NeMO di Milano, specializzato in malattie neuromuscolari. Qui, sensori, app e piattaforme di monitoraggio permettono di raccogliere dati preziosi che guidano interventi tempestivi e personalizzati.
“Le tecnologie digitali ci aiutano a tracciare traiettorie evolutive più precise per ogni paziente”, ha affermato Valeria Sansone, Direttore Medico-Scientifico del Centro. “La consapevolezza dei team multidisciplinari sull’utilità di questi strumenti è cresciuta. I dati digitali ci permettono di intervenire in modo più mirato e, soprattutto, più umano”.
Il ruolo delle società scientifiche nella transizione digitale
Le società scientifiche, infine, hanno una responsabilità centrale nell’accompagnare la digitalizzazione della clinica neurologica. Lo sottolinea Letizia Leocani, Presidente SINC - Società Italiana di Neurofisiologia Clinica e Professore Associato di Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
“La sensoristica e il monitoraggio digitale stanno cambiando il modo in cui gestiamo patologie complesse come la sclerosi multipla. Ma servono competenze specifiche per interpretare e integrare questi strumenti. È per questo che le società scientifiche devono promuovere formazione, standardizzazione e valutazione critica delle tecnologie disponibili”.
Un progetto che guarda avanti
Il Digital Neuro Hub 2025 ha rappresentato molto più di un corso: è stato l’espressione concreta di una visione condivisa tra società scientifica, industria e giovani professionisti, volta a costruire una neurologia più integrata, predittiva e personalizzata. Un’occasione per acquisire competenze, creare rete e contribuire attivamente alla trasformazione digitale della sanità.
“Crediamo in un cambiamento culturale che metta davvero al centro le potenzialità della tecnologia senza dimenticare l’umanità della cura”, ha concluso il prof. Padovani. “Questo è il compito della neurologia del futuro, e dei suoi protagonisti di oggi”.
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